giovedì, gennaio 18, 2007

"Ascoltare qualcuno che legge ad alta voce è molto diverso da leggere in silenzio. Quando leggi, puoi fermarti o sorvollare sulle frasi: il tempo sei tu che lo decidi. Quando è un altro che legge è difficile far coincidere la tua attenzione col tempo della sua lettura: la voce va o troppo svelta o troppo piano.
Ascoltare poi uno che sta traducendo da un´altra lingua implica un fluttuare d´esitazione intorno alle parole, un margine d´indeterminatezza e di provvisorietà. Il testo, che quando sei tu che lo leggi è qualcosa che è lì, contro cui sei obbligato a scontrarti, quando te lo traducono a voce è qualcosa che c´è e non c´è, che non riesci a toccare."

ITALO CALVINO
Se una notte d´inverno un viaggiatore

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